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giovedì 14 febbraio 2013

SOCIAL & MARKETING: All you need is doodle. Google festeggia San Valentino

Google ci ha ormai abituati a bellissimi e ricercati doodle  in tante ricorrenze e anniversari. E, ovviamente, non poteva non sorprenderci a San Valentino.


Un doodle non solo dedicato alla festa degli innamorati: oggi infatti ricorre l'anniversario della nascita di George Ferris, ingegnere americano inventore della Grande Ruota all'Esposizione Universale di Chicago nel 1893.
Basta cliccare sul cuore: il luna park di Google prende vita: immagini di animali appaiono ai nostri occhi. Giusto il tempo di guardarsi, e l'amore scocca!



E allora... l'amore è ovunque, chissà che non arrivi grazie al bottone di ricerca di Google!





mercoledì 13 giugno 2012

DESIGN: Virtual city. La rete diventa città sulla tastiera di San Un Jeon

L'urbanizzazione non si arresta davanti a nulla e le città crescono addirittura sulle... tastiere!


Quella di Sang Un Jeon, archittetto di origine coreana, però, non è una città qualsiasi, ma la topografia di una città virtuale. Il mondo del web, infatti, è trasposto in edifici di alcune città realmente esistenti, come New York e Londra, disegnando così una mappa in 3D della rete mondiale.






Ogni edificio corrisponde a uno dei maggiori siti visitati sul web: Twitter, diventa il The New Museum, Facebook l'Empire State Building e Wikipedia il Gherkin building a Londra. Ogni monumento è localizzato nella lettera iniziale del sito: indovinate a chi appartiene il grattacielo che svetta sulla lettera G!



Trovate tutte le informazioni sul progetto di Virtual city sul sito di Sang.

Fonte : Design Boom




lunedì 6 febbraio 2012

SOCIALNET: Volunia, dall'Italia tra motore di ricerca e social network.

Dall'Università degli Studi di Padova, in diretta mondiale.

E' stata presentata poche ore fa, e ora sul web non si parla d'altro.
Tra entusiasti e delusi, ci si interroga sul possibile successo di Volunia, la web app ideata da Massimo Marchiori, il docente italiano che scrisse l’algoritmo da cui Larry Page derivò Google.

Volunia permette di creare comunità a partire dalle persone che visitano lo stesso sito.




Non semplicemente "un nuovo Google", forse neanche "più concorrente di Facebook che di Google", come lo definisce Wired.

In realtà, Volunia non si vuole posizionare in contrasto con gli altri social network o con il colosso di Mountain View: il nuovo motore di ricerca si propone nello specifico di aiutare le persone a incontrarsi nel Web. Da qui il claim Seek & meet : laddove finisce la ricerca, cominciano l’incontro e la scoperta.


Un passo alla volta: dopo aver immesso una ricerca in Volunia, i risultati si aprono tramite un bottone la cui funzione è in parte simile alla "cerchia" di Google Search Plus. Il sito che visitiamo viene analizzato e trasformato in una sorta di villaggio in cui ogni contenuto è un quartiere diverso.

A questo punto, una mappa del sito ci aiuta a navigarlo, suggerendoci dove sono altri utenti: si potrà chiacchierare con questi ultimi e "farseli amici", proprio perchè probabilmente condividono i nostri interessi.

Un concetto che intende discostarsi dal follow di Twitter e dal like / add as a friend di Facebook: Volunia vuole infatti parlare a/di persone che si incontrano in un luogo casualmente, basandosi sulla stessa ricerca di informazioni, e favorendo la creazione comunità che si basano sugli stessi interessi.


“Il Web è un posto vivo. Ci sono le informazioni, ma anche le persone. La dimensione sociale, già presente, deve solo emergere” spiega Machiori.

Un motore di ricerca, un social, ma anche - conoscendo quante persone saranno su un sito in un determinato momento - un termometro del Web.

Per quanto riguarda la privacy, non saranno raccolti i dati sull’utente per profilare iscritti e vendere pubblicità. I banner, invece, sono previsti, ma arriveranno in un secondo momento.

Per provare Volunia bisogna, per ora, chiedere un invito: in questo primo momento gli accessi saranno concessi limitatamente agli addetti ai lavori del Web.

Se molti hanno da subito criticato la presentazione di Marchiori perchè molto poco rituale, epica e celebrativa rispetto a quelle a cui siamo abituati da Facebook, Google & co., noi non vediamo l'ora di testare questo prodotto Made in Italy.
E in attesa di scoprire il nuovo motore di ricerca in prima persona, non ci resta che osservare le reazioni (attese presto anche da Palo Alto e Moutain View), e sbirciare #volunia nei trend topic di Twitter.

Potete rivedere la presentazione di Volunia qui.

Fonti: Wired, JuliusDesign



martedì 17 gennaio 2012

SOCIALNET: 18 gennaio, Internet in sciopero per 12 ore


Il web abbassa le saracinesche e va in sciopero: potrebbe accadere mercoledì 18 gennaio, giorno in cui la versione inglese di Wikipedia non sarà accessibile ai naviganti. L'oscuramento è stato deciso dal fondatore Jimmy Wales in segno di protesta contro il Sopa, la discussa norma ideata per arginare la pirateria in rete che sarà discussa il prossimo 24 gennaio dal Senato americano.





Con Wikipedia, un gruppo di siti che comprende nomi quali Reddit, Wordpress Mozilla, BoingBoing, TwitPic, Minecraft, KnowYourMeme, Destructoid, il collettivo Anonymous, ha annunciato di voler scioperare.
A partire dalle 8.00 AM molte pagine saranno irraggiungibili per 12 ore. Nelle homepage i normali contenuti saranno sostituiti da dati informativi riguardanti la proposta di legge (che potete già leggere sul sito Sopa Strike).

La controversa legge antipirateria SOPA - Stop Online Piracy Act - presentata dal deputato texano Lamar S.Smith, permetterebbe ai titolari di copyright statunitensi di agire direttamente per impedire la diffusione di contenuti protetti. Inoltre permetterebbe «al Dipartimento di Giustizia e ai titolari di Copyright di procedere legalmente contro i siti web accusati di diffondere o facilitare le infrazioni del diritto d’autore». Un provvedimento che riguarda anche i naviganti italiani: molti siti hanno infatti sede legale negli Stati Uniti.


«Noi e il Sopa non potremmo mai coesistere, scrive Cory Doctorow sul blog Boing Boing, molto seguito dai difensori della libertà di espressione in Rete. Non potremmo pubblicare link ad altri siti a meno che non siamo del tutto sicuri che su quei siti non esistano link che rimandino a qualunque cosa che possa essere considerato una violazione del copyright. Inserire un solo link richiederebbe di controllare millioni [...] di pagine web, solo per essere sicuri di non stare in qualche modo minando la possibilità di cinque studi di Hollywood, quattro etichette discografiche multinazionali e sei editori globali di massimizzare i propri profitti.»





E Facebook? Se secondo alcuni blogger Google e il social di Zuckerberg hanno in programma di partecipare allo sciopero del 18 gennaio, sembra invece che la  NetCoalition (che riunisce appunto colossi del web come Facebook e Google, accompagnati eBay e Amazon) voglia partecipare alla nuclear option, un blackout totale di internet, il prossimo 23 gennaio.
In questi giorni, infatti, la NetCoalition sta concentrando i propri sforzi nell’appoggiare una revisione legislativa che consenta di punire i siti stranieri che commettono illeciti, senza l'obbligo di misure censorie e limitado l’attività dei colossi del Web.

Ma torniamo al criticato Sopa: è un progetto di legge che punta a introdurre severe misure volte ad arginare la diffusione di materiale piratato, non concentrandosi solo su chi crea e diffonde contenuti protetti da copyright, ma colpendo qualunque sito che consenta la condivisione di uno di questi contenuti.
Con semplici ordinanze, potrebbero dunque essere bloccate le indicizzazioni sui motori di ricerca non solo di portali dedicati alla condivisione di file come Pirate Bay, ma anche social network e piattaforme web come Facebook, YouTube e Google. Questi siti si troverebbero, dunque, isolati.




«È ovvio - afferma Fabio Deotto di daily.wired.it - che dando alle autorità un simile potere censorio, si va a minare le fondamenta stesse della Rete, dal momento che i siti che oggi basano la propria esistenza sulla libera condivisione di contenuti (come i social network) si troverebbero obbligati a lanciare improbabili operazioni di screening, o in alternativa, a impedire ai propri utenti di condividere contenuti. 
Inoltre, per quanto duro e coercitivo, il Sopa rischierebbe di non risolvere minimamente il problema, dal momento che i pirati avrebbero comunque a disposizione fior fior di scorciatoie per continuare a infrangere il copyright senza rischiare di finire nella Rete del Sopa.»

Una questione spinosa in cui sembra difficile, per le due fazioni, trovare un punto di incontro.





Nelle ultime ore però, le acque sembrano essersi calmate. Proprio grazie all'agitarsi di ogni angolo del web, i portavoce della maggioranza hanno promesso che il Senato non farà passare la legge e molte major che all'inizio l'avevano appoggiato il progetto, hanno poi tirato indietro le mani  dichiarandosi contrarie (tra queste Sony ed Electronics Art).

Al senatore Patrick Leahy, sponsor principale della proposta, e ai suoi alleati non è rimasta altra opzione che dichiararsi disponibili a modificare il testo della legge antipirateria.

E infine, proprio la Casa Bianca ha lanciato un comunicato ufficiale piuttosto illuminato:

“Anche se crediamo che la pirateria online perpetrata da siti stranieri sia un problema serio [...] non supporteremo una legge che riduce la libertà di espressione, aumenta i rischi per la cybersicurezza, o che mini la dinamicità e l’innovazione della Rete globale [...] Invitiamo tutte le parti in causa, inclusi sia i creatori di contenuti che gli Internet platform provider, a lavorare insieme per adottare misure volontarie e pratiche atte a ridurre la pirateria online.”



Alcuni strumenti per saperne di più:
Boycott Sopa, app Android gratuita che, a partire dalla lettura del codice a barre, permette di sapere se un prodotto è in qualche modo legato a uno degli 800 nomi che sostengono il progetto di legge Sopa;
Sopastrike.com, pagina che riporta la lista aggiornata dei siti aderenti allo sciopero e che invita ogni identità del web a unirsi al blackout del 18 gennaio.




Come sempre, vi terremo informati di tutti gli sviluppi della vicenda. 

via daily.wired.it.




sabato 7 gennaio 2012

VIRAL: Google festeggia il papà della "Famiglia Addams"


Oggi Google ci dà il suo buongiorno con un Doodle dedicato al centesimo anniversario della nascita di Charles Addams (7 gennaio 1912), celebre vignettista americano noto a tutti per aver disegnato e inventato l'ironica e macabra “Famiglia Addams". Prima fumetto, poi serie televisiva, in tempi recenti approda anche sul grande schermo, fino a diventare musical e addirittura videogioco... Chi non li conosce?
Mortisia affascinante dark lady con il suo incarnato cadaverico che recide i boccioli di rose appena sbocciate, il marito Gomez che perde letteralmente la testa per il francese e si diletta a lanciare coltelli, usando la sua amata come assistente, i figlioletti Mercoledì e Pugsley... non proprio angioletti, che si divertono a giocare con la ghigliottina, Lurch, dall' inglese "barcollare" famoso maggiordomo dall'aspetto inquietante noto a tutti per una sola battuta: "Chiamato?" e poi Mano, cugino Itt, Zio Fester... una famiglia dall'aspetto un po' macabro e inquietante, ma alla quale tutti siamo un po' affezionati...

Vi ricordate la sigla della serie televisiva? Eccola...





martedì 22 novembre 2011

SCENOGRAFIE URBANE: Sognare a occhi aperti e a schermo intero. Con Google Street View.

Si spengono i neon e i computer di un ufficio, e si accendono le luci della città dall'altro lato della finestra.



Sulla scrivania e sugli scaffali, un gruppo di giocattoli e pupazzi sogna di poter scappare ed esplorare quel grande groviglio di vie e grattacieli e di spingersi, chissà, per altre sconosciute parti del mondo.

Non resta che accendere il pc, attivare Google Street View e organizzare un drive in miniatura.




Address is Approximate, il commovente corto diretto da Tom Jenkins, non si discosta molto dalla realtà (o meglio, da come comunemente si applicano sogni e fantasia alla realtà): consigliamo a tutti l'uso di Google Street View come via d'evasione...






... per farsi un viaggio in pausa pranzo, durante un intervallo di lavoro clandestino, prima di andare a dormire.
Basta scegliere una meta e lasciarsi trasportare dalle immagini.



Buon viaggio!




lunedì 5 settembre 2011

VIRAL: Buon Compleanno, Freddie!

Per celebrare il 65° anniversario dalla nascita del leggendario Freddie Mercury, Google festeggia con un doodle spettacolare.

Sulle note di Don't Stop Me Now, Freddie Mercury torna a cantare, dal palco allo spazio, in un collage 8 bit di tutti i suoi look e video più incredibili, ormai divenuti leggenda.
Ecco quello che accade cliccando sul doodle...



Uno dei doodle che, dopo quello dedicato a Charlie Chaplin, ci ha emozionato di più.

Buon Compleanno, Freddie!

Per vedere tutti i doodle di Google seguite questo link.



giovedì 28 luglio 2011

GENIO: Musica + un caleidoscopio umano per lanciare un pensiero nell'etere.

Gli Ok Go devono mantenere alte le nostre aspettative in fatto di video.

Dopo averci stupido con l'ipnotico gioco di This Too Shall Pass (Rube Goldberg Machine version) e aver creato una coreografia canina e ingegneristica allo stesso tempo con White Knuckles, il gruppo statunitense torna con il video dance messenger All Is Not Lost.


In attillate tutine azzurre, i 4 componenti della band e i ballerini si trasformano - e trasformano lo schermo del vostro computer (ma solo se utilizzate Google Chrome!) - in un fluido e soprendente caleidoscopio umano.

Tra contorsioni e intrecci, gli OkGo vi presteranno i loro corpi per lanciare un messaggio nell'etere (da inserire prima della visione).

Il nostro pensiero per voi è...


(potete trovarlo anche a questo link: http://www.allisnotlo.st/message_en.html?mid=vlbB9SVPKiD)

Per quelli che non utilizzano Google Chrome, ecco il link al video non interattivo.

Ma ci viene un dubbio: se fosse tutto "ispirato" al meno pubblicizzato Mirror, dei giapponesi Sour? Un video che interagisce con Facebook, Twitter, Googlemaps e la vostra webcam, uscito la scorsa primavera ed assai meno pubblicizzato.
Provare per credere!




giovedì 7 luglio 2011

SOCIALNET: Like vs. Plus? And the winner is...

Sul ring: il celeberrimo like di Facebook e il neonato +1 di Google!

Per ora c'è un vincitore, ma la guerra è appena iniziata.

Per chi tifi?
Clicca sull'immagine, scegli il tuo pulsante e scopri chi è il più votato!



Intanto c'è chi, per avere la meglio, ha scelto la tattica del cavallo di Troia...

http://likevsplus.com/



venerdì 15 aprile 2011

VIRAL: Gli auguri di Google a Charlie Chaplin




Google non smetterà mai di stupirci.
L'ha creato, l'ha stravolto in milioni di modi, ne ha fatto animazioni stupefacenti... ma questa volta ci lascia proprio a bocca aperta.
Parliamo del logo....che questa volta si fa video.

Oggi infatti, in occasione del 122esimo anniversario della nascita di Charlie Chaplin, lancia un doodle animato e celebrativo con protagonista l'attore inglese diventato ormai mito.
Con il primo click puoi guardare il video, disponibile anche su Youtube, col secondo click o al termine del video, invece, ti mostra tutti i risultati riguardanti il maestro del cinema muto.



venerdì 11 marzo 2011

SOCIALNET: Person Finder, Google sostiene il Giappone

Alla luce della forte scossa di terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Giappone nelle ultime ore, Google ha attivato un importante servizio, mettendo a disposizione degli utenti un’area dove sarà possibile rilasciare o richiedere informazioni a proposito delle persone scomparse. Non è un caso che in poche ore siano stati pubblicati quasi 5000 “post”. Non si dovrà fare altro che collegarsi alla pagina http://japan.person-finder.appspot.com/?lang=en.


Il servizio Person Finder: 2011 Japan Earthquake è online sia nella versione inglese, sia quella in lingua giapponese.
Il servizio è linkato nella home di Google.

Grazie a Isabella C. per la segnalazione.


martedì 8 febbraio 2011

DESIGN: Tutte le facce di Google

In occasione del 183esimo anniversario dalla nascita di Jules Vernes, oggi 8 febbraio, Google dedica il doodle, il camaleontico logo, a Jules Verne, scrittore precursore della moderna fantascienza con romanzi come "Viaggio al centro della terra”, “Dalla Terra alla Luna”, “Il giro del mondo in 80 giorni” e “Ventimila leghe sotto i mari”.

Proprio a quest'ultimo si ispira il logo di oggi, che rievoca il leggendario sottomarino di Capitano Nemo.


Dal 1998, anno della sua fondazione, Google festeggia ogni particolare ricorrenza: qui - o cliccando sulle immagini - potete trovare tutti i loghi (suddivisi per anno) che il famoso motore di ricerca ha dedicato a festività, compleanni, ricorrenze, eventi culturali e sportivi di tutto il mondo.





mercoledì 2 febbraio 2011

SOCIALNET: Google Art Project, i musei del mondo a domicilio

Google Art Project è la nuova iniziativa di Mountain View dedicata all’arte. Attraverso il mouse e lo schermo del proprio computer è da oggi possibile esplorare le tele, le sculture, i palazzi più celebri con una forte interattività (si potrà zoommare, cambiare il punto di vista... sarà come spostarsi nella stanza di un museo).

Il progetto ha ottenuto la partnership dei più importanti musei mondiali, che hanno messo a disposizione immagini ad altissima risoluzione dei loro tesori.


Google Art Project che raccoglie centinaia di migliaia di tele e di sculture tra i più importanti musei come la Galleria degli Uffizi di Firenze (che già si sono offerti a iPhone), l’Hermitage di San Pietroburgo, lo Smithsonian di Washington o ancora il Van Gogh Museum di Amsterdam e il Palazzo di Versailles a Parigi.



Le 1000 opere presenti in Art Project spaziano da "La Nascita di Venere" di Botticelli a "No Woman, no Cry" di Chris Offili, passando per Cezanne, l'iconografia Bizantina, i templi Egizi, i soffitti della Reggia di Versailles e una collezione mondiale che va da Whistler a Rembrandt.
Il progetto prevede inoltre una funzionalità chiamata "Crea la tua collezione". Attraverso di essa, i fruitori possono salvare porzioni di immagine e creare una propria collezione personale, con l'opportunità di aggiungere commenti.



Senza code e con biglietto gratuito, si potrà rimanere anche per interi minuti a seguire ogni singola pennellata zoommando al massimo sulla tela.

(Vi ricordiamo che se volete cominciare la visita dalla Cappella Sistina, potete cliccare qui.)




mercoledì 22 dicembre 2010

GENIO: La migliore presentazione al mondo

3 giorni di lavoro, 450 fotogrammi, un gruppo creativi che ha lavorato a distanza, collaborando via chat: il risultato è una spettacolare presentazione in GoogleDocs.

Il documento è pensato per essere modificato da tutti gli utenti: basta collegarsi qui (la pagina, comprensibilmente, si carica piuttosto lentamente).







"The Most Awesome 450 Presentation Ever", by Tu+, Namroc, Metcalf


giovedì 25 novembre 2010

SOCIALNET: Racconta la tua storia con Google



Su Google puoi trovare storie. Ma soprattutto raccontarle.
Basta andare su youtube.com/CosaCerchiOggi, e selezionare qualsiasi chiave di ricerca.
Dopo aver scelto tra risultati di testo, immagini, mappe e colonne sonore più o meno epiche, la tua storia sarà montata in un teaser di 30 secondi e potrà essere condivisa su Youtube e gli altri social network.

Noi ci siamo divertiti a raccontarci in questo video... lasciando però un alone di mistero sulla nostra enigmatica e famigerata identità.




martedì 7 settembre 2010

SOCIALNET: Siamo italiani! (e non ci piace pagare...)

Come ben sapete, inserendo i primi termini di una ricerca su Google, il celeberrimo motore di ricerca provvede, grazie al suo prezioso strumento di completamento automatico, a fornire le 10 opzioni digitate più di frequente.

E fino a qua, direte, niente di nuovo...
ma se provate a scrivere l'innocua frase “Cosa succede se” ecco che facciamo sfoggio della nostra straripante italianità...
Vi anticipiamo solo che 6 voci su 10 cominciano con un “non pago”.

Pensate che sia uno scherzo??? Provate a controllare!

PS: lo so, state pensando a chi diavolo si interessi alla forza inarrestabile e all'oggetto inamovibile... diavolo di un Google




giovedì 24 giugno 2010

GENIO: le Vuvuzelas infestano anche Youtube!

Questa mattina ci siamo accorti di una piccola icona a forma di pallone presente su molti video di Youtube. Provate a cliccarla e con orrore scoprirete che le Vuvuzelas hanno infestato anche il vostro pc, attraverso Youtube.

Un geniale tributo ai Mondiali di Calcio da parte degli amici di Google!
Se non credete cliccate qui




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