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giovedì 21 febbraio 2013

STREET ART: "Portable river", il fiume che ti puoi portare a casa!

Si fanno chiamare Luzinterruptus, e sono un anonimo collettivo spagnolo molto attento alle tematiche ambientali. Per In the middle of the street, un festival dedicato agli spazi pubblici che si tiene ogni anno a Caracas, i Luzinterruptus hanno creato l'installazione Portable river, un finto fiume nel bel mezzo della strada.



Migliaia di sacchetti sigillati, contenenti qualche litro d'acqua e un finto ecosistema di pesci e alghe. I passanti ne sono rimasti affascinati e un po' alla volta hanno cominciato a raccogliere i sacchetti per portarseli a casa.



Un esperimento riuscito, di grande impatto visivo e sociale, per sensibilizzare le persone sul tema della privatizzazione dell'acqua e sull'importanza della salvaguardia di un bene così prezioso.

Fonte: Cosa ne sai tu


sabato 5 gennaio 2013

SCENOGRAFIE URBANE: A Madrid il Safari si fa in città. Caccia alla street art con Madrid Street Art Project

Per fare un Safari non occorre perdersi nella natura: basta una città, o meglio una delle più vive e stimolanti capitali europee, Madrid.

Durante una piccola vacanza nella città spagnola, abbiamo deciso di dedicare una giornata a scoprire inediti angoli dei quartieri più interessanti e meno conosciuti. Con una veloce ricerca sul web abbiamo scoperto Madrid Street Art Project e i suoi Safari Urbani: una mail per prenotare il tour e il giorno dopo appuntamento al Barrio di Lavapiés, insieme a Diana e Guillermo – che ora conosceremo meglio – e una quindicina di ragazzi spagnoli.
  

Ed eccoci coinvolti in un coinvolgente safari – non in jeep, ma a piedi – che ci accompagna in angoli di Madrid in cui, da soli, non saremmo mai arrivati, e che ci fa conoscere da vicino non solo opere di street art, ma anche orti urbani al limite del meraviglioso e parte della storia culturale, artistica e sociale della città.

Perchè non far conoscere Madrid Street Art Project anche a voi? Ecco un’intervista a Guillermo e Diana, le anime del progetto.

Come è nata l’idea di Madrid Street Art Project?

Qualche anno fa ci siamo conosciuti nell’ambito di Gráfika, una mostra organizzata dall’Instituto Cervantes e dedicata alla street art, per la quale abbiamo organizzato alcune passeggiate per Madrid, alla scoperta dell’arte urbana.
Grazie alla passione in comune per questo linguaggio, abbiamo deciso di fondare un progetto tutto nostro ed è così che, mese dopo mese, ha preso forma Madrid Street Art Project.



Di cosa vi occupate?

L’obiettivo di Madrid Street Art Project è quello di appoggiare, diffondere, potenziare la street art, ma anche di farla vivere alla gente, di raccontarla partendo proprio dalla città di Madrid. Tutto questo attraverso diverse attività, come ad esempio Safari Urbani, laboratori, mediazioni in vista di interventi artistici in spazi abbandonati…

Parliamo dei Safari Urbani!

I Safari Urbani consistono in percorsi attraverso la città, alla scoperta di interventi artistici nello spazio urbano. Attraverso questa attività desideriamo fare conoscere meglio e più da vicino questo tipo di manifestazione culturale, darvi valore, creare dibattito e riflessione stimolando lo scambio di opinioni, durante la stessa visita, a proposito dello spazio pubblico e del suo uso.

Come si relaziona la città di Madrid con la street art?

La città in sé ha un buon rapporto con l'arte urbana ed è piuttosto attiva: ci sono persone che in questo contesto lavorano da ormai più di dieci anni, stimolando e producendo espressioni e interventi artistici nello spazio pubblico, rivolti a tutti.
Quanto alla parte istituzionale di Madrid, questa non la valorizza, nè la potenzia.


Collaborate con altre associazioni o istituzioni? 

Tutto quello che è collaborazione per noi è prezioso.
Una delle basi della street art è la condivisione: non possiamo che seguire la stessa filosofia, e durante quest'ultimo periodo stiamo costruendo le basi per diverse relazioni e iniziative con collettivi, associazioni e anche con alcune istituzioni.

Qual è il pubblico medio dei Safari Urbani?

Impossibile delineare un profilo definito, ai safari partecipa gente di tutti i tipi: ragazzi, gente più anziana, giovani coppie con bambini, studenti, professionisti del mondo della cultura. Da persone che non conoscono la street art, ma che ne sono incuriosite, ad altre che vi lavorano, studiando e diffondendo questo linguaggio. Ed è proprio questo che arricchisce il nostro progetto: ognuno porta con sé diversi punti di vista, arricchendo le conversazioni e gli scambi di idee durante i percorsi.


Vi chiediamo cinque luoghi o opere o artisti che a Madrid non si possono perdere.
E' davvero difficile sceglierne solo cinque!

1) Un centro sociale autogestito: Esta es una plaza, per il lavoro che ha stimolato nel quartiere, tra vicini, e la qualità degli interventi artistici che ospita (Roa, Ligen, Blu, Br1…)



   

2) Per la delicatezza e il luogo tanto sorprendente in cui si trova l’opera: l'Afrodita di Rosh.


3) Per il carattere effimero, la ribellione, la critica, cercate i lavori di Neko: interventi su tettoie, grate e affissioni pubblicitarie.


4) I murales giganteschi a cui non siamo abituati nella nostra città, di Sam3 e Blu nella zona di Madrid Río.



5) Gli interventi di E1000 su ringhiere, grate, porte e portoni in tutta la città: partono dal classico stile bombing di radice graffittara, ma parlano di un'estetica e di una relazione con lo spazio urbano del tutto nuova.


Grazie Diana e Guillermo!
E se passate per Madrid vi consigliamo di partecipare a un Safari Urbano – potete anche scegliere il quartiere su cui concentrarvi: vi promettiamo una caccia ricca e stimolante, che vi farà ancora più innamorare della capitale spagnola, e che vi permetterà di conoscerne angoli e aspetti nascosti ed emozionanti.

Il sito di Madrid Street Art Project + la pagina Facebook, dove potete seguire i Safari giorno per giorno.

Nota dei redattori: concordiamo il punto 1) e 2): imperdibili, sono stati i nostri luoghi preferiti!




lunedì 9 aprile 2012

SCENOGRAFIE URBANE: Erbaccia farmaceutica: inquinamento luminoso

Gramigna luminosa che invade diversi angoli di Madrid: un'installazione creata dal team Luzinterruptus per parlare di inquinamento luminoso.

  


Il colore verde dell'erbaccia fluorescente denuncia le nuova disposizione comunale che permette alle insegne delle farmacie di invadere la notte della capitale spagnola con una luminosità ancora più intensa e frastornante, allontanandosi dai regolamenti Ue in merito di inquinamento luminoso.



 

Una profezia dal sapore vagamente radioattivo: cresceranno presto piante che si nutriranno della luce della notte, anzichè di quella del sole?







Foto e video di Gustavo Sanabria.

Più immagini + il sito di Luzinterruptus qui.
Fonte: Faith is torment



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