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martedì 15 gennaio 2013

GENIO: I vecchi supereroi sono tornati. Le avventure di Dark Mamika secondo Sacha Goldberger

I nostri supereroi preferiti? Batman? Superman? Hulk? La risposta giusta è... Mister Papika!
Supereroe in pensione, il nonno con i superpoteri è il divertente protagonista degli scatti di Sacha Goldberger, nostra vecchia conoscenza fotografica.


Infatti, Mister Papika non è solo a combattere contro il crimine: già qualche tempo fa vi avevamo parlato di Dark Mamika, fida collega del nostro anziano eroe, anche lei immortalata da Sacha nelle sue imprese eroiche. In realtà, con queste immagini, Sacha vuole mettere in evidenza il lato oscuro del lavoro di supereroe: ecco Papika distuggere un tenero coniglietto o dormire beato succhiandosi il pollice, un gesto davvero poco consono ad un supereroe!



E se tutto questa carica di anzianità non vi bastasse, ricordatevi di seguire i saggi consigli di Nonna Hipster.  

Fonte: My modern met


lunedì 14 gennaio 2013

FOTOGRAFIA: Ogni tanto è bello sognare. Il mondo soffuso di Anka Zhuravleva

Ogni tanto è giusto sognare: per farlo, immergiamoci nelle atmosfere fatate della fotografa Anka Zhuravleva, artista russa.


 Pianiste volanti, palloncini forzuti, bolle di sapone avvolgenti: l'universo di Anka parla di un mondo suffuso e sognanti.



 Trovate tutti gli scatti di Anka, qui.


venerdì 11 gennaio 2013

ARTE: Bolle che non fanno "pop!". La fantasia liquida di Luka Fineisen

La bolla è una forma che impariamo a conoscere quando siamo piccoli e da allora non smette di affascinarci, anche quando non può fare "pop!" perché è di plastica. Luka Fineisen, artista tedesco, ha reso omaggio alle bolle ideando un'installazione tanto elementare quanto sorprendente. 


Le bolle sono realizzate in sottile plastica trasparente e sono quasi un oggetto di design: un'eccezione rispetto ad altri lavori di Fineisen dedicati allo studio di oggetti fluidi e alla loro interazione con gli ambienti circostanti (sulla stessa linea di Berndnaut Smilde e le sue nuvole artificiali). 



Allora questo weekend ritornate bambini, tirate fuori dal cassetto il vostro vecchio "crea bolle" e cercate di battere Luka!











giovedì 10 gennaio 2013

FOTOGRAFIA: Foto sull'orlo del baratro. La vertigine secondo Kerry Skarbakka.

L'ossessione di ogni fotografo è cogliere l'istante perfetto, ma essere nel posto giusto al momento giusto non è sempre facile. Il visual artist Kerry Skarbakka, con il progetto Struggle to right oneself, ha risolto il problema creando istanti perfetti che sembrano autentici, ma che in realtà non lo sono.


A differenza delle foto di YowaYowa, dove le persone sembrano volare in un mondo onirico, Kerry preferisce catturare momenti tragici o tragicomici della vita quotidiana. Così lo vediamo cadere dalla scala, da una rupe, da un ponte ferroviario, da un cartellone pubblicitario o da un tetto.



Grazie a un gioco di pesi e corde in nylon Kerry ricostruisce artificialmente e in ogni minimo dettaglio il momento in cui il suo corpo non può fare più nulla contro la forza di gravità. E allora cade, precipita o più romanticamente si lascia andare. 

Fonte: Colossal




mercoledì 9 gennaio 2013

GENIO: La macchina che voleva restare spenta. L'esperimento di Fornax.

Di lui si sa poco. E' tedesco, ama tutto ciò che contiene chip e cavi, si fa chiamare Fornax e cura un blog dedicato all'elettronica. Qualche settimana fa ha caricato sul suo canale youtube il video di una macchina di sua invenzione, il cui unico scopo è spegnersi da sé ogni volta che si prova ad accenderla.


La macchina è stata ricavata da una vecchia stampante, ed è l'evoluzione di altre macchine inutili che a suo tempo avevano fatto il giro della rete. Alla creatura di Fornax è toccata una sorte simile, al punto che più di qualcuno su Youtube ha proposto di realizzarne una versione da lanciare sul mercato. 


Siamo abituati a pretendere il massimo delle prestazione dalle macchine e spesso ci dimentichiamo il fascino che esercita su di noi la completa, perfetta inutilità. Senza contare che anche le macchine, ogni tanto, vogliono essere lasciate tranquille.






martedì 8 gennaio 2013

GRAPHIC DESIGN: Luci e ombre minimal. Le illustrazioni di Tang Yau Hoong

Nuove illustrazioni minimal per voi! L'autore questa volta è Tang Yau Hoong, illustratore malese di Kuala Lampur.


Il segreto delle sue illustrazioni? Il gioco di luci e illusioni ottiche presente in tutti i suoi disegni.



Per altre illustrazioni minimal, fate un giro qui e qui.

Fonte: Cuded Site




lunedì 7 gennaio 2013

DESIGN: Lovli.it, lo store tutto italiano per chi ama il design

Negli ultimi tempi si è aggiunta una tipologia di shopping molto più rilassante al classico struscio per le vie del centro: parliamo del fenomeno delle vendite on line, dove, con pochi click  è possibile scegliere prodotti che un solerte corriere depositerà a casa nostra.

Tra i mille store on line presenti sul web, ve ne vogliamo segnalare uno in particolare: si tratta Lovli.it, il primo talent store dedicato al design italiano.

Aperto a fine settembre 2012 da due trentenni appassionati di design, Tiziano Pazzini e Alberto Galimberti, ritornati in Italia dopo alcuni anni all’estero, passati a lavorare in multinazionali e in ambito di start-up high-tech., il portale una volta iscritti permette di entrare nel mondo del design targato Lovli.it.





Il progetto offre una vetrina privilegiata ai creativi italiani  che vogliono farsi conoscere dal grande  pubblico raccontando la propria storia e offrendo i propri prodotti. Attraverso una selezione di accessori di design, mobili, complementi d’arredo e articoli per la casa, Lovli.it propone le creazioni del designer del giorno, con offerte che arrivano fino al 70%  di sconto.

 useDesign clocks

Un vero e proprio palcoscenico per i designer per farsi conoscere al grande pubblico e agli amanti del bello: Ii designer sono contattati personalmente dai creatori di Lovli.it, cercando di ottenere così una selezione di articoli che rispondano all’amore del design e a budget diversi, coniugando creatività, buon gusto e risparmio.


I social occupano ovviamente un ruolo fondamentale nel progetto: Facebook, Twitter, e Pinterest diventano il canale privilegiato per discutere con la community dei fan e sul blog vengono raccontate ispirazioni  e storie di design.
Scoprite il mondo di Lov.li, siamo sicuri che troverete la giusta ispirazione per rendere più arty e design il vostro mondo quotidiano.


sabato 5 gennaio 2013

SCENOGRAFIE URBANE: A Madrid il Safari si fa in città. Caccia alla street art con Madrid Street Art Project

Per fare un Safari non occorre perdersi nella natura: basta una città, o meglio una delle più vive e stimolanti capitali europee, Madrid.

Durante una piccola vacanza nella città spagnola, abbiamo deciso di dedicare una giornata a scoprire inediti angoli dei quartieri più interessanti e meno conosciuti. Con una veloce ricerca sul web abbiamo scoperto Madrid Street Art Project e i suoi Safari Urbani: una mail per prenotare il tour e il giorno dopo appuntamento al Barrio di Lavapiés, insieme a Diana e Guillermo – che ora conosceremo meglio – e una quindicina di ragazzi spagnoli.
  

Ed eccoci coinvolti in un coinvolgente safari – non in jeep, ma a piedi – che ci accompagna in angoli di Madrid in cui, da soli, non saremmo mai arrivati, e che ci fa conoscere da vicino non solo opere di street art, ma anche orti urbani al limite del meraviglioso e parte della storia culturale, artistica e sociale della città.

Perchè non far conoscere Madrid Street Art Project anche a voi? Ecco un’intervista a Guillermo e Diana, le anime del progetto.

Come è nata l’idea di Madrid Street Art Project?

Qualche anno fa ci siamo conosciuti nell’ambito di Gráfika, una mostra organizzata dall’Instituto Cervantes e dedicata alla street art, per la quale abbiamo organizzato alcune passeggiate per Madrid, alla scoperta dell’arte urbana.
Grazie alla passione in comune per questo linguaggio, abbiamo deciso di fondare un progetto tutto nostro ed è così che, mese dopo mese, ha preso forma Madrid Street Art Project.



Di cosa vi occupate?

L’obiettivo di Madrid Street Art Project è quello di appoggiare, diffondere, potenziare la street art, ma anche di farla vivere alla gente, di raccontarla partendo proprio dalla città di Madrid. Tutto questo attraverso diverse attività, come ad esempio Safari Urbani, laboratori, mediazioni in vista di interventi artistici in spazi abbandonati…

Parliamo dei Safari Urbani!

I Safari Urbani consistono in percorsi attraverso la città, alla scoperta di interventi artistici nello spazio urbano. Attraverso questa attività desideriamo fare conoscere meglio e più da vicino questo tipo di manifestazione culturale, darvi valore, creare dibattito e riflessione stimolando lo scambio di opinioni, durante la stessa visita, a proposito dello spazio pubblico e del suo uso.

Come si relaziona la città di Madrid con la street art?

La città in sé ha un buon rapporto con l'arte urbana ed è piuttosto attiva: ci sono persone che in questo contesto lavorano da ormai più di dieci anni, stimolando e producendo espressioni e interventi artistici nello spazio pubblico, rivolti a tutti.
Quanto alla parte istituzionale di Madrid, questa non la valorizza, nè la potenzia.


Collaborate con altre associazioni o istituzioni? 

Tutto quello che è collaborazione per noi è prezioso.
Una delle basi della street art è la condivisione: non possiamo che seguire la stessa filosofia, e durante quest'ultimo periodo stiamo costruendo le basi per diverse relazioni e iniziative con collettivi, associazioni e anche con alcune istituzioni.

Qual è il pubblico medio dei Safari Urbani?

Impossibile delineare un profilo definito, ai safari partecipa gente di tutti i tipi: ragazzi, gente più anziana, giovani coppie con bambini, studenti, professionisti del mondo della cultura. Da persone che non conoscono la street art, ma che ne sono incuriosite, ad altre che vi lavorano, studiando e diffondendo questo linguaggio. Ed è proprio questo che arricchisce il nostro progetto: ognuno porta con sé diversi punti di vista, arricchendo le conversazioni e gli scambi di idee durante i percorsi.


Vi chiediamo cinque luoghi o opere o artisti che a Madrid non si possono perdere.
E' davvero difficile sceglierne solo cinque!

1) Un centro sociale autogestito: Esta es una plaza, per il lavoro che ha stimolato nel quartiere, tra vicini, e la qualità degli interventi artistici che ospita (Roa, Ligen, Blu, Br1…)



   

2) Per la delicatezza e il luogo tanto sorprendente in cui si trova l’opera: l'Afrodita di Rosh.


3) Per il carattere effimero, la ribellione, la critica, cercate i lavori di Neko: interventi su tettoie, grate e affissioni pubblicitarie.


4) I murales giganteschi a cui non siamo abituati nella nostra città, di Sam3 e Blu nella zona di Madrid Río.



5) Gli interventi di E1000 su ringhiere, grate, porte e portoni in tutta la città: partono dal classico stile bombing di radice graffittara, ma parlano di un'estetica e di una relazione con lo spazio urbano del tutto nuova.


Grazie Diana e Guillermo!
E se passate per Madrid vi consigliamo di partecipare a un Safari Urbano – potete anche scegliere il quartiere su cui concentrarvi: vi promettiamo una caccia ricca e stimolante, che vi farà ancora più innamorare della capitale spagnola, e che vi permetterà di conoscerne angoli e aspetti nascosti ed emozionanti.

Il sito di Madrid Street Art Project + la pagina Facebook, dove potete seguire i Safari giorno per giorno.

Nota dei redattori: concordiamo il punto 1) e 2): imperdibili, sono stati i nostri luoghi preferiti!




giovedì 3 gennaio 2013

SCENOGRAFIE ANIMALI: La top model si chiama Shere Kan. Ha un caratteraccio...

Cominciamo l'anno nuovo con delle top model davvero speciali: prendete il passo felpato di Naomi Campbell, il sorriso innocente di Letitia Casta, lo sguardo cuorioso di Bar Rafaeli, e trasferiteli nel mondo animale. Nascono così la raccolta di fotografie "Affinity" di Brad Wilson, newyorkese.


Tigri, scimmie, zebre, sostituiscono le top model nello studio fotografico di Brad.



Ed ecco il video dello shooting. Sicuri che la tigre sia meno paziente di Naomi?


E per altre emozioni animali andate non dimenticate le fotografie di Tim Flach.

Fonte: Bored Panda





SOCIALNET: Calendario Lavazza 2013, con Opera Viva l'aroma del 2013 è social

Un anno, 12 mesi, 365 giorni raccontati da tutti noi.

Una trama fitta di eventi, emozioni e visioni ci aspetta in questo 2013, e Lavazza ha deciso di scorrerla in un'Opera dirompente e rivoluzionaria, ma soprattutto Viva e social.


Un Calendario che ha cominciato a prendere vita lo scorso settembre, quando a livello mondiale è partita la richiesta, da parte dell'artista italocanadese Marco Brambilla, di video e foto che, riassunti in 13 brief - i 12 mesi dell'anno e un capitolo extra dedicato a un elemento capace di fermare il tempo: il caffè -, potessero raccontare il 2013.


Scatti e clip sono arrivati a decine di migliaia da ogni angolo del mondo, condivisi via web, via mobile e su Instagram (attraverso l'hashtag #OperaViva).
Da fine novembre Marco Brambilla, regista dell'opera, ha selezionato alcune centinaia di contributi, che sono stati incastonati e coreografati in un vero e proprio puzzle universale e social.


Il risultato? Un suggestivo videocollage che porta con sè tutta la magia di questo 2013, ma allo stesso tempo un caleidoscopio del quotidiano, dell'umano, capace di parlare delle attese e dei desideri di migliaia di singoli occhi, punti di vista e sensibilità.

Chissà che questo calendario, che per ora potete scorrere qui, non assuma presto altre forme... in fondo il nome Opera Viva non può che promettere una continua evoluzione! Vi terremo aggiornati!


Per cercare il vostro nome tra coloro i cui contributi sono stati selezionati per entrare nel Social Calendar 2013 di Lavazza, potete scorrere la sezione Shortlist del sito di Opera Viva. Alcuni di noi hubbers ci sono: per noi social lovers il migliore augurio di buon anno!


Il sito Opera Viva
La pagina Facebook Espress Yourself: community di Lavazza dedicata alla digital art.

La genesi del progetto: 





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