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martedì 22 gennaio 2013

SOCIALNET: Partitina? Ruzzle, la nuova droga del 2013

Tutti ci giocano, molti ne parlano e alcuni ne scrivono. Ma cos’è esattamente Ruzzle? 


Se siete ancora tra i pochi non in possesso di smartphone oppure tra i pochissimi che, pur avendone uno, ancora non hanno ancora scaricato Ruzzle, ve lo spieghiamo noi.

Ma prima di proseguire con la lettura, un’avvertenza:  Ruzzle crea dipendenza e nuoce gravemente alla vita sociale. Una volta consci del pericolo di passare le vostre prossime cene aziendali e riunioni di famiglia a smanettare sul vostro smartphone che nemmeno quando a 15 anni vi dilettavate con Snake sul  Nokia 3310 , potete proseguire nella lettura.

Avete presente Scarabeo? Avete mai giocato al Paroliere? Ecco, Ruzzle non è altro che una sintesi di questi due popolari giochi di società perfezionata per una app mobile:  lo scopo è quello di unire alcune delle 16 lettere situate sulla scacchiera virtuale di Ruzzle in modo da formare parole di senso compiuto, tracciandole mediante il touchscreen, in senso orizzontale, diagonale o verticale.  Dopo tre round di 2 minuti ciascuno viene decretato il vincitore tra i due giocatori.

Per giocarvi è sufficiente disporre di uno smartphone iOS o Android e scaricare la relativa applicazione, registrarsi creando un nickname e cominciare a sfidare altri utenti. Spinti da una iniziale curiosità, nel giro di poche partite sarete caduti preda della più micidiale droga del 2013. 


Ruzzle non è nulla di particolarmente complesso dal punto di vista tecnico, ed è proprio la sua immediatezza e fruibilità, incentivata anche da un aspetto grafico semplice ma accattivante, che ne ha permesso il raggiungimento di 12 milioni di iscritti in 128 paesi del mondo.

A differenza di altri fenomeni del mobile gaming quali Angry Birds e Fruit Ninja inoltre, Ruzzle ha una componente social già insita in origine:  nascendo infatti come trasposizione di un gioco di società, funziona benissimo nel mettere in contatto utenti della rete, che possono sfidarsi a vicenda e anche comunicare via chat.

  

Unico limite: il consumo della batteria del vostro smartphone, che potrebbe improvvisamente scaricarsi lasciandovi in crisi di astinenza e il costo di 2.50 euro che è necessario pagare per avere la versione estesa del gioco.

E voi? Avete già provato Ruzzle? Diteci la vostra.





lunedì 21 gennaio 2013

SOCIALNET: "Remember life". Path, il social network per pochi intimi

Se utilizzate i social network, ma di fatto interagite solo con gli amici più intimi o addirittura vi dà fastidio che perfetti sconosciuti vedano quello che condividete, Path potrebbe essere il social network che fa per voi.


Pensato per smartphone, e disponibile sia su device iOS che Android, Path permette di avere al massimo 150 amici. Il numero non è casuale. Come spiegano i creatori del social network più riservato al mondo, secondo alcuni studi le relazioni che un essere umano riesce di media a mantenere in una vita sono appunto 150.
Un'altra particolarità di Path è quella di essere, per chi vuole, "automatico". Attraverso la funzione "Smart Journal", infatti, sarà lo stesso social a postare per noi, combinando le informazioni presenti nel profilo ogni volta che la nostra routine quotidiana subirà una variazione, come una vacanza, un viaggio di lavoro o una partenza improvvisa.
Come mostra il video qui sotto, Path è pensato per un'interazione continua e divertente con gli amici e le persone più vicine:



Particolarmente efficace è la funzione di ricerca ("Search memories") pensata per poter scorrere e condividere i momenti più belli.
Anche se alcune caratteristiche potrebbe suggerirlo, da parte dei creatori di Path non c'è nessuna volontà di contrapporsi a Facebook, ma solo di rispondere a un'esigenza diversa. Se Facebook è l'equivalente di una festa di piazza, Path è una serata con gli amici. 



lunedì 3 settembre 2012

SOCIAL: Come ti instagrammo il video. Il videoclip fan made di Ellie Goulding

La cantante inglese Ellie Goulding ha scelto di girare il video per il suo nuovo singolo Anything Could Happen utilizzando esclusivamente una delle app per smartphone più amate, Instagram.


Il clip musicale è composto da ben 1200 foto inviate dai fan della cantante, che hanno avuto la possibilità di partecipare attivamente alla realizzazione del video. Le immagini sono state successivamente montate e unite per creare una story che seguisse le parole della canzone.




Un'idea che unisce social e musica che non potevamo non segnalarvi.



venerdì 15 luglio 2011

SOCIALNET: 2011: HUBissea nella spazio.



ore 15:51
fulmineo balzo di 17.000 metri, siamo nello spazio!
è fresco (-60°C) e molto spazioso, nonostante il pullulare di twitter users. sono soprattutto giapponesi e coreani. si fingono a loro agio ma è chiaro (anche se praticamente buio) che sono sbalorditi: occhi spalancati come occidentali, niente foto e tutti a fissare lo schermo dello smartphone aspettando che il loro tweet venga trasmesso.

pochi minuti dopo:
invitiamo tutti al nostro blog e tentiamo metacomunicazioni internazioni (anche aliene) con un tweet di felicità smodata, siamo pur sempre nello spazio...

ore 16:30
siamo a nostro agio e pensiamo a casa, ai nostri fan, a tu che ci stai leggendo affezionato come sempre che aspetti il nostro ritorno.




ore 16:31
l'esodo dallo spazio è uno strazio: la terra sta diventando davvero troppo piccola per tutti e qualcuno chiede asilo ad una navicella di venusiane. noi abbiamo preferito tornare, il parchimetro sta per scadere...

per saperne di più sull'iniziativa, clicca QUI.




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