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mercoledì 13 febbraio 2013

ARTE: Affacciati alla finestra, newyorkese mio. Windows of New York di Jose Guizar

Amanti della Grande Mela, preparatevi ad un'overdose di finestre newyorkesi  Jose Guizar infatti, con il progetto Windows of New York, pubblica ogni settimana sul suo blog l'illustrazione di una finestra, con l'indirizzo esatto di dove si trova la casa "proprietaria" dell'affaccio.





Il progetto ricorda quello di Vahram Muratyan, che con le sue illustrazioni si era impegnato a trovare le differenza tra la way of life parigina e quella di newyorkese.

E voi quale città vorreste vedere affacciata?

Fonte: TBC


martedì 18 dicembre 2012

SCENOGRAFIE URBANE: Anche gli alberi si vestono a festa. Le installazioni parigine di Tree Rings.

Il Natale non sarebbe lo stesso se le città non si illuminassero di tante luci,pronte a scaldare il freddo inverno e a rendere l'atmosfera perfetta per l'arrivo di Babbo Natale.
Ogni anno, così, le metropoli di tutto il mondo fanno gara a sfoderare le luminarie più originali e creative. Vi abbiamo parlato da poco dell'iniziativa per gli auguri di Natale a Londra, in Oxford Street, e vi abbiamo accompagnato in una passeggiata illuminante in Giappone con l'installazione di Winter Illumination.
Oggi invece, vi portiamo nella Ville Lumière per eccellenza, Parigi.
 

 I circa 200 alberi intorno agli Champs Elysées si sono rivestiti di abiti luminescenti, grazie ai cerchi concentrici colorati installati dall'agenzia belga ActLightingDesign, che si occuperà fino al 2014 di vestire a festa la capitale francese.



Potrete passeggiare tra gli alberi illuminati di Tree rings - questo il nome dell'installazione- fino alla fine delle vacanze natalizie. E, se avete voglia di fare immergervi ancora di più nell'atmosfera festiva di questi giorni, fate un giro sui nostri album Facebook, dedicati alle immagini delle città innevate in giro per il mondo e al Natale vissuto in maniera non convenzionale: il 25 dicembre sembrerà ancora più vicino!

Fonte: Design Boom



lunedì 29 ottobre 2012

DESIGN: Inscatolare i ricordi. I barattoli olfattivi di Kirill Rudenko

La fraganza dell'ammorbidente sulle lenzuola appena lavate dalla mamma, la fraganza di una baguette appena sfornata a Parigi, l'aflore delle fogne newyorkesi: il profumo di casa, come l'odore di una città visitata è un elemento imprescindibile nei ricordi di un luogo.
Proprio per questo Kirill Rudenko, fotografo ceco, ha deciso di inscatolare i suoi ricordi olfattivi.


Nasce così l'idea di Canned Air, una serie di barattoli dell'aria di tante città sparse per il mondo: quando avrete nostalgia di quel vacanza con gli amici nella Grande Mela, o di quel viaggio romantico a Praga, basterà aprire un coperchio. Come la madeleine di Proust, i ricordi vi travolgeranno.



Tutti le lattine di Kirill sono qui, buon viaggio odoroso!





mercoledì 4 luglio 2012

VIRAL: La cena in bianco va in scena a Torino. Il flash mob più elegante e raffinato arriva in Italia


Hub09 vi vuole raccontare di un sogno di mezza estate, che vedrà protagonista Torino e i suoi angoli più eleganti, tra strade e piazza barocche.

Il 5 luglio infatti, si svolgerà nella città sabauda un flash mob tutto particolare: la Cena in Bianco che ha visto da poco protagoniste città come New York, Singapore e altre metropoli sparse per il mondo. L’ultima cena in bianco si è svolta a Parigi accanto alla chiesa di Notre Dame e a Place des Vosges, e ha visto la partecipazione di migliaia di persone a un  gigantesco quanto raffinato ed elegante cena; la Ville Lumière è - tra l’altro - il luogo di nascita delle cene in bianco,  nel 1988.




Oggi questo evento color latte arriva a Torino grazie a Antonella Bentivoglio d’Afflitto, napoletana trapiantata a Torino e direttore creativo ed esperta di comunicazione unconventional (gestisce The Kitchen of Fashion Mood eCool Hunting). La sua idea è semplice ed elegante come il bianco: riportare a Torino l’atmosfera dello stare per strada e vivere a tavola i valori dell'amicizia.



Le regole della cena?

Prima regola, la segretezza: solo domani verrà svelata la location.

Seconda, il total white code: non solo abiti bianchi e accessori immacolati: anche la tovaglia e le stoviglie devono essere di questa tonalità.

E mi raccomando: oltre a portare noi stessi e i nostri amici, occorrerà portare tavolino, sedie e la cena stessa.


Il video qui sotto vi farà venire l’aquolina di flash mob, e vi fornirà tutte le istruzioni per prepararvi alla Cena in Bianco.

E per chi volesse partecipare ma non può, non vi preoccupate, ci occuperemo noi di raccontarvi la serata: potrete seguire il reportage live dalla nostra pagina Facebook, su Twitter ( attraverso @cenainbiancoto e gli hashtag dedicati) e, nei giorni successivi, sul nostro blog leggerete il reportage completo.




giovedì 22 marzo 2012

UNCONVENTIONAL MARKETING: Finchè la barca va... sulla Senna

Il quotidiano Metro ha promosso il lancio della nuova edizione francese varando una "nave" molto particolare nelle romantiche acque della Senna.

Una barchetta di carta gigantesca, "costruita", piega su piega, dalla redazione del giornale e dai passanti incuriositi.


Un ambient dal sapore allegro, giocoso e a suo modo... social, capace di fermare per qualche ora il tempo nella Villa Lumière.

 

Bravò!

Tutte le foto dell'operazione qui.



 

     






mercoledì 21 marzo 2012

DESIGN: Una barchetta in mezzo al mare? La t-shirt da completare

Tailleur? Giacca + gonna/pantalone.
Twin Set? Cardigan + maglietta.

E poi arriva Krey, un giovane brand che ci propone la nuova coppia perfetta: t-shirt + ciondolo.
Un'idea originale, giocosa e dolcissima, realizzata con materiali di qualità.


Che triste sarebbe infatti un mare senza barchetta? Un quadrifoglio senza coccinella?
E soprattutto Parigi senza Tour Eiffel? 


  
Krey gioca sulle coppie più belle del mondo, sui dettagli che non possono mancare e soprattutto sugli abbinamenti tra materiali, stampe, tessuti differenti.


  


Grazie Krey per aver bussato alla nostra pagina facebook! E complimenti!





mercoledì 8 febbraio 2012

GENIO: Migliaia di foto in un solo scatto


Vi ricordate di Corinne Vionnet, l'artista che crea quadri unendo centinaia di "tipiche" foto di turisti trovate su internet?

Anche Pep Ventosa, nella serie Reconstructed Works, assembla più scatti per dare forma ad alcuni dei luoghi più visitati, sognati e immaginati del pianeta.





La tecnica è differente: Pep affianca centinaia di immagini ricavate da riviste, fotografie di turisti, cartoline vintage, scatti d'autore e altri rubati in prima persona.

Filigrane di ogni tipo, cellulosa invecchiata, pellicole e filtri delle diverse epoche si uniscono, dando vita a un solo grande punto di vista che percorre il mondo... attraversando gli anni e gli occhi.









Più immagini sul sito di Pep Ventosa.




martedì 24 gennaio 2012

SCENOGRAFIE URBANE: Per essere Spiderman ci vogliono i giusti riflessi


Da oggi potrete lavorare al fianco di Spiderman, magari presso la sede europea della lotta contro il male.
Vi basta andare a Parigi e recarvi a Le 104, presso il padiglione dell'esposizione In_Perceptions.

E' lì che l'artista argentino Leandro Erlich ha realizzato Bâtiment, un'installazione che propone un fantastico edificio "sdraiato" che si riflette su uno specchio gigantesco posto in verticale.

Insomma: più facile da guardare che da spiegare: all'improvviso, come per magia, sarete in grado di arrampicarvi su muri e tetti, aggrapparvi a cornicioni, saltare da un balcone all'altro.




Un effetto ottico semplice ma spettacolare per un parco giochi adatto a tutte le età.
O meglio, un campo di prova per le vostre capacità di supereroe.
Quanto allo spara-ragnatele di Spiderman, dovrete attendere.






L'installazione sarà a Parigi fino a marzo 2012.

Avete già sentito parlare di Leandro Erlich? Forse per la celeberrima Piscina che ha fatto il giro del mondo.





Via: BoredPanda




mercoledì 28 dicembre 2011

SCENOGRAFIE URBANE: Gec Art e l'uomo incastrato in una Tv

Qualche post fa vi abbiamo presentato Gec Art e abbiamo raccontato l'avventura dell'Omaggio a Pellizza da Volpedo per la Val di Susa.
Negli scorsi giorni, siamo andati a trovare Gec nel suo studio di Torino per conoscerlo di persona, fargli qualche domanda e dare un'occhiata ravvicinata alla sua attività tra arte, strada, installazioni e grafica.





Gec Art gioca con l'uomo moderno: una creatura intrappolata in un monitor (di televisore, o di computer...).
Un protagonista dallo sguardo ancora romantico e malinconico che cerca di arrampicarsi, come un Raperonzolo postmoderno, su spine e cavi elettrici, quasi a voler ritrovare la strada, o a cercarne una propria.





Gec Art si muove su strada (Italia, Parigi, New York... ) e sui social.
Così come per l'Omaggio a Pellizza da Volpedo ha "reclutato" il proprio quarto stato attraverso Facebook, allo stesso modo ha invaso Parigi con "topi tecnologici" inviati da chi lo segue sul web.




"Ho ideato il progetto dopo aver letto un articolo in cui si descriveva Parigi come la città a più alta densità di topi in tutta Europa. Ho deciso di invaderla a mia volta con topi geneticamente e tecnologicamente modificati che, come i loro fratelli in carne ossa, si nutrono di cavi elettrici. Raccolti attraverso un passaparola su Facebook, questi mouse stati inviati a Torino da decine di conoscenti ed estranei da varie parti d’Italia. Sono poi stati catapultati nella capitale francese e abbandonati al loro destino.





"Una volta sguinzagliati nei vari angoli di Parigi, i topi non sono passati inosservati: alcuni passanti hanno scattato fotografie, altri li hanno gettati nei cestini, altri ancora hanno cercato indizi sulla loro origine, qualcuno si è portato via degli esemplari."





"Questo perchè, al contrario dei graffiti, - spiega Gec Art - la street art in tutte le sue forme (affissioni, installazioni...) è fatta per essere effimera e temporanea, per modificarsi e interagire con chi la guarda e, addirittura, con chi magari la vuole eliminare."
Non esiste street art senza il lavorio del tempo sui materiali, senza l'occhio e la reazione di chi la osserva e vi interagisce.


Una curiosità: il re dei tecnoratti, raro esemplare di mouse appartenente a uno dei più antichi Ibm, (unico topo lasciato bianco, come richiesto dal proprietario stesso a Gec Art al momento della consegna) è stato avvistato l’ultima volta in una sala del Louvre.





Sempre ai suoi fan, e non solo, Gec ha chiesto aiuto per costruire un'altra opera che parla di pop, di art, di miti e di contemporaneità: la Marilyn centralinista di 89.24.24 - generazione senza miti.




 Di cosa potrebbe essere "fatta" questa Marilym precaria se non di... sogni? Fogli, appunti, fotocopie su cui gli studenti hanno versato il proprio sudore e i propri sogni, per conquistare un futuro che si sta rivelando... tutt'altro che luminoso. Dispense universitarie fornite, anche in questo caso, direttamente a Gec dai fan che lo seguono su strada e su web.




Abbiamo raccolto alcune opere di Gec in un album sulla nostra pagina Facebook e vi invitiamo a seguirlo sul suo profilo Facebook e sul suo sito. In una sezione, potete trovare anche i gadget (tutti i pezzi sono a tiratura limitata).

Infine, abbiamo chiesto a Gec di segnalarci 5 tra i suoi artisti di street art preferiti.
Ecco la lista in cui tuffarsi. E se di qualcuno vi avevamo già parlato... non mancheremo di esplorare e raccontarvi ognuno di questi artisti.


- Slinkachu, dal Regno Unito

- Evol

- VOINA, collettivo russo

- ELFO, da Brescia

- BR1, da Torino



Gec Art è nato nel 1982 a Cuneo e attualmente lavora a Torino come grafico.




mercoledì 26 ottobre 2011

SCENOGRAFIE URBANE: Prendere alla lettera le stazioni della metropolitana

Una disarmante quanto geniale serie di fotografie ideate da Janol Apin, scattate negli anni 90 nella metropolitana di Parigi.

Les Invalides, Maison Blanche, Rome, Alexandre Dumas e tutte le altre fermate... prese alla lettera.





Tutte le foto qui.


Via.


venerdì 26 agosto 2011

SCENOGRAFIE URBANE: La storia, un cartone animato

"Il mondo così com'è: un cartone animato dove ognuno interpreta il proprio ruolo"

questa la visione dell'artista Combo, che ha sorpreso le strade di Parigi con le scene più celebri della storia e della cultura visiva contemporanea... reinterpretate da Topolino, Tom e Jerry & Co.


Immagini divertenti solo in superficie: il carattere umano e la storia a tutto tondo vengono interpretati da personaggi piatti, incapaci di evolvere, rinchiusi da sempre e per sempre nel proprio ruolo.



Via UFunk.






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